La via principale della città è il Corso del Popolo, comunemente chiamata la Piazza; essa va da Porta Garibaldi a Piazzetta Vigo. Qui si affacciano i palazzi più belli e antichi della città, molti dei quali ricordano, nelle loro fattezze, i più famosi edifici veneziani.  
Palazzo Grassi-Frizziero-Penzo

 

IL CORSO DEL POPOLO

Lungo tutto il Corso del Popolo si possono ammirare bellissimi palazzi, in entrambi i lati della via.

Arrivando da Porta Garibaldi ed incamminandosi verso nord, ciò che più distingue gli edifici ai due lati della via, è la presenza dei portici che si susseguono ininterrottamente sul lato sinistro del Corso, lungo quasi tutto il centro storico.

 

 
Palazzo Grassi-Renier  
Il corso visto dal ponte dei Filippini   Palazzo  

IL MUNICIPIO

Il Palazzo Comunale attuale venne costruito  in sostituzione di un precedente edificio distrutto da un incendio nel 1817.

Terminato nel 1850 in stile asburgico, si differenzia moltissimo da quello originario, risalente al 1228, che possiamo ammimare purtroppo solo attraverso alcuni dipinti dell' epoca.

Conserva alcuni dipinti e lapidi di epoche diverse, tra cui una dedicata alla visita che Giuseppe Garibaldi fece a Chioggia.

 

Il timpano è decorato con un bassorilievo in cui lo stemma cittadino è affiancato dai simboli della pesca (il tridente) e dell' agricoltura (la vanga): le attività in cui si basa l' economia della città.

La Loggia dei Bandi

LA LOGGIA DEI BANDI

Edificata nel 1531 e ricostruita all' inizio del XIX secolo, la Loggia dei Bandi, ora comando dei vigili urbani, è così chiamata perchè vi si leggevano i bandi pubblici.

 

PALAZZO GRANAIO

Uno tra i più antichi palazzi di Chioggia è il Palazzo Granaio, a destra del Municipio.

 Affacciato a Piazza Granaio risale al periodo precedente la guerra di Chioggia essendo stato costruito verso il 1328.

Deve il nome alla funzione di granaio della città: qui infatti, in un piano superiore sostenuto da 64 colonne in legno, sostituite poi da altrettante in marmo e successivamente unite da mura, dovevano esser conservate le provviste di grano al riparo dall' acqua alta.

Sulla facciata che dà sulla piazza è collocata un' edicola con una statua rappresentante una Madonna con Bambino attribuita a Jacopo Sansovino.

La parte posteriore del palazzo non è in linea con la riva ma lascia libera un' area in cui si svolge il mercato del pesce.

Palazzo Granaio  

LA PESCHERIA

Mèta turistica può esser definita anche la pescheria, posta sulla riva dietro il Palazzo Granaio.

L' accesso principale è costituito da un portale decorato con bassorilievi eseguito dallo scultore padovano Amleto Sartori verso il 1940 e che doveva esser destinato all' ingresso di una scuola. Dedicato ad una bambina scomparsa, Prisca, da parte dei suoi genitori, esso riporta l' immagine della bimba in ogni quadrante in atteggiamenti di volta in volta diversi.

Altri ingressi alla pescheria si trovano lungo la facciata del Palazzo Granaio, tra i bar e i negozi che qui hanno la loro sede. In uno di questi si trova una piccola cappella dedicata alla Madonina del Granèro in cui i fedeli accendono lumini in ricordo dei parenti defunti.

Recentemente l' area della pescheria è stata ristrutturata, mantenendo le sue tipiche caratteristiche, come la copertura in tendaggio rosso acceso.

Qui si può trovare tutto il pesce tipico nostrano appena pescato, oltre a varie altre prelibatezze provenienti dai nostri mari.

 
 

CHIESA DEI FILIPPINI

Attraversando il ponte dei Filippini si giunge alla Chiesa omonima, consacrata nel 1772.

In un' unica navata, sulle pareti laterali si trovano le sei cappelle con gli altari minori, in una delle quali sono visibili le reliquie dei Santi.

Altri dipinti sono conservati nel convento dei Padri Filippini, vicino alla chiesa.

 
Facciata sulla Riva Vena    Chiesa dei Filippini L' organo  
L' Altar Maggiore Cappella laterale Reliquie dei Santi

CHIESA DI S. CATERINA

Costruita nel 1384,ospitò nel vicino convento le suore dell' ordine di S. Caterina che erano dovute fuggire dalla vicina Sottomarina durante la guerra di Chioggia. ora è annessa al vicino istituto delle Madri Canossiane.

Rimaneggiata successivamente, il suo interno riporta allo stile barocco con altari laterali e pulpito, ricchi di decorazioni.

Tra le opere più importanti che si possono trovare al suo interno spicca una tela proveniente dalla scuola di Palma il Vecchio e una della scuola del Piazzetta.

   
 
  HOME    

SITO COSTRUITO DA BROMBO MICAELA - IMMAGINI E TESTI SONO PROPRIETA' DELL' AUTRICE

mercoledì 30 luglio 2008