|
Da questo punto inizia la via principale di
Chioggia: il Corso del Popolo. Non appena si attraversa Porta
Garibaldi appaiono alla nostra sinistra il Refugium
Peccatorum, il Sagraeto e il Palazzo Vescovile,
la Cattedrale della città con il Campanile e la
chiesetta di
San Martino . |
|
 |
PORTA
GARIBALDI
Detta anche Porta o Torre di Santa Maria, un tempo faceva parte
della fortificazione della città e ne costituiva l' ingresso. La
sua struttura risale al 1530 ed è stata ristrutturata più volte.
Al suo interno si trovano alcune lapidi commemorative tra cui una
ricorda il passaggio di Papa Pio VI in pellegrinaggio verso Vienna. |
|
 |
LA
CATTEDRALE
Il Duomo di Chioggia, come lo vediamo oggi, venne progettato da
Baldassarre Longhena nel 1624, circa un anno dopo la distruzione,
causata da un incendio il 25 dicembre 1623, della cattedrale che qui
era stata costruita quando la sede vescovile venne spostata da
Malamocco a Chioggia, verso l' anno 1100. Il Longhena, che
successivamente lavorerà alla chiesa della Madonna della Salute di
Venezia, mutò l' orientamento della cattedrale dandole inoltre un
aspetto massiccio e imponente che la rendono tuttora l' edificio più
alto e più vasto di tutto il centro storico clodiense. |
|
 |
Divisa nelle canoniche tre navate, di cui quella
centrale altissima, trae luce dalle sei finestre a mezzaluna che
sovrastano gli altari delle navate laterali. La navata
centrale è sorretta da semicolonne in doppio ordine, ionico e
corinzio, che terminano in un cornicione superiore da cui si
innalzano le campate a crociera della volta.
La facciata della chiesa, maestosa nella sua semplicità, vede le
statue dei due Santi Patroni della città: San Felice e San Fortunato
ai quali è dedicata la cappella a sinistra del presbiterio, dove
sono conservate in una preziosa urna le loro reliquie. |
|
 |
 |
 |
|
|
Lungo le navate laterali si susseguono gli altari minori, riccamente
decorati, sormontati da pale opera di vari artisti tra cui Palma il
Giovane e Francesco Rosa. |
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
Alle pareti della cappella dedicata ai Santi sono collocate alcune tele,
opere di vari artisti dell' epoca, raffiguranti il martirio e la
morte dei Patroni della città. |
 |
|
|
Sul presbiterio spicca l’ Altare maggiore, opera di Alessandro
Tremignon, in cui sono riportate scene istoriate della vita Maria
Vergine e dei Santi Patroni, alternate da figure di putti. A destra si trova la cappella del Santissimo Sacramento, in stile
barocco, ricca di sfarzosi decori. Scolpito da Bartolomeo Cavalieri nel 1677 è l’ imponente pulpito,
sormontato da un baldacchino in rame dorato; opera di Alvise
Cattajapietra è invece il monumentale battistero che, datato tra il
1700 e il 1708, rappresenta le virtù teologali.
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
In sacrestia sono invece visibili quattro dipinti risalenti alla
fine del XVII secolo e trasferiti in questa sede dal Santuario della
Madonna della Navicella di Sottomarina.
L’organo che si trova sopra l’ ingresso risale invece alla metà del
XVIII secolo ed è opera di uno dei maggiori organari veneti del
tempo: Gaetano Callido, a cui si deve anche l’ organo della Basilica
di San Marco a Venezia.
|
|
 |
 |
 |
|
|
Alla sinistra del
Duomo si trovano i giardini su cui si affaccia il Palazzo Vescovile
(o Episcopio). Il palazzo originario risaliva al XII secolo, ma è
stato rimaneggiato in tempi successivi. Probabilmente vi si
poteva accedere anche tramite imbarcazioni dal vicino canale
Peròtolo. |
|
 |
I giardini
costituiscono il sagraéto e sono formati da aiuole contenute da
muretti; in una di esse si trova una piccola statua in bronzo di
Amedeo Sartori: il Putto che si bagna.
Addossata alla parete
del Duomo è collocata una fontana decorata con colonne e mascheroni.
I giardini sono
separati dal canale Peròtolo da una balaustra di marmo proveniente
dall' antico palazzo pretorio. Qui si trovano varie statue tra cui
quella centrale: il Refugium Peccatorum,una Madonna col Bambino
sormontata da una cupola di rame dorato.
Tutto il complesso
del Refugium è in questo momento in fase di restauro. |
|
 |
IL CAMPANILE
Alla destra del Duomo si trova il campanile in stile romanico la
cui cupola è stata completamente rifatta alla fine del XIX secolo.
Sopra la porta di accesso al campanile si trova una lapide,
risalente al 1347 e dedicata alla ricostruzione dell' edificio,
sormontata da un bassorilievo rappresentante la Madonna col Bambino
e i Santi Patroni.
La lunetta è conosciuta come la Madonna del Riposo, poichè sugli
scalini del campanile si sarebbe riposato Papa Alessandro III in
fuga da Zara. |
|
SAN MARTINO
Venne costruita dopo la
guerra per
gli abitanti di Sottomarina che in seguito dovettero trovare rifugio
a Chioggia.
Costruita dal 1394 con le rendite delle chiese di Sottomarina che
in quel momento non era possibile ricostruire, custodisce due
polittici della scuola di Paolo Veneziano risalenti al 1349
prelevati dalle chiese di Sottomarina distrutte dai genovesi. |
 |
|
|
|
 |
|
 |
ORATORIO DI
SAN FRANCESCO
Di fronte alla chiesa di San Martino si
trova la Scuola dei fratelli di San Francesco, ex oratorio.
Gli ornamenti scultorei che ne
decoravano l' interno sono andati distrutti mentre le tele sono
state restaurate e trasferite nella chiesa di Brondolo.
|
|
 |
|
SAN PIERETTO
Affiancata all'
oratorio si trova la piccola chiesa di San Pieretto.
Costruita nel 1431, è stata dedicata ai Santi Pietro e Paolo. |
 |
|
 |
|
|
|
HOME |
|
|