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La storia di Chioggia


Si fa risalire il nome Chioggia al suo presunto fondatore, un certo Clodio che partecipò alla guerra di Troia e che giunse nell' alto Adriatico assieme ad Antenore, fondatore di Padova, e ad Aquileio, da cui prende il nome la città di Aquileia in Friuli.

Già Plinio il Vecchio cita nel suo "Naturalis Historia" la città di Fossa Clodia con dovizia di particolari e l' origine romana è visibile anche nella struttura urbanistica della pianta cittadina in cui è visibile il cardo (identificabile con la via principale, il Corso del Popolo) ed il decumanus. Numerosi sono anche i reperti archeologici risalenti a tale periodo.

Durante l'epoca bizantina, Chioggia (Clodia Major) e la vicina Sottomarina (Clodia Minor), fecero parte dell' esarcato di Ravenna assieme ad altre isole della Laguna Veneta, con le quali si coalizzarono formando la "Confederazione Lagunare" gettando le basi per la nascita della Repubblica di Venezia.

Per Chioggia questo fu un periodo florido; sede del Vescovado, ricca del pregiato sale proveniente dalle sue saline, affiancò la Porta GaribaldiSerenissima nelle sue brame di conquista fino a quando i suoi sogni di gloria vennero infranti nella Guerra di Chioggia.

A questo punto la storia cambia ed i secoli successivi furono caratterizzati da inondazioni e da epidemie di vaiolo e di peste, come quella che mietè oltre 7.000 vittime tra la popolazione clodiense.

Dopo un alternarsi di domini stranieri asburgici e francesi, Chioggia visse il Risorgimento partecipando attivamente ancora a fianco di Venezia. Alcuni chioggiotti si aggregarono alla Spedizione dei Mille di Garibaldi; tra di essi il più giovane dei Mille: l' undicenne Giuseppe Marchetti.

Dopo l' Unità d'Italia vennero fatti alcuni interventi urbanistici atti a dare un impulso allo sviluppo della città: furono costruite la prima scuola, l'acquedotto e la ferrovia.

La Prima Guerra Mondiale mise nuovamente in ginocchio l' economia della città. Al termine del conflitto le istituzioni politiche elette dal popolo, la cosiddetta Giunta Rossa, si prodigarono per sanare la crisi economica dovuta al carovita ma vennero ostacolate dal movimento fascista che salì al potere. Durante il Regime vennero realizzate numerose opere urbanistiche, soprattutto nella vicina Sottomarina che, quasi abbandonata a sè stessa dai governi precedenti, rivendicava una propria autonomia.

L'appoggio al movimento fascista venne a mancare già all' inizio della Seconda Guerra Mondiale e a Chioggia venne costituito un Comitato per la Resistenza. Chioggia subì numerosi bombardamenti dall'aviazione Alleata e molte sono state le bombe inesplose trovate, a volte con tragiche conseguenze, dai pescatori chioggiotti sui tratti di mare antistanti la cittadina.

Al termine del conflitto la popolazione contò numerose vittime ed ingenti danni. Il settore della pesca prima di potersi riprendere dovette attendere la bonifica dei tratti di mare infestati dalle mine e l' ammodernamento della flotta. Dopo gli anni '50 questo fu il settore trainante dell'economia clodiense.

Lo sviluppo della vicina Sottomarina è stato maggiore in tempi recenti, cioè da quando la Serenissima dispose il posizionamento dei Murazzi: 1.255 metri di grossi pietroni posizionati per arginare la forza del mare. Quest'opera permise il ripopolamento della zona.

Alla fine del XIX secolo venne modificato il corso del fiume Brenta e vennero costruite le dighe. Ciò causò un repentino deposito di sedimenti che ha dato vita alla spiaggia di Sottomarina, una delle più estese in Italia.

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mercoledì 30 luglio 2008